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Cancellieri Giorgio
AMMINISTRATIVE 2009
Fermignano, 'miracolo' Carroccio: 35,1%
Giorgio Cancellieri si conferma la testa d’ariete della Lega nelle Marche, ultima regione della Padania nelle carte geografiche del partito di Bossi.
Fermignano è l'unico comune delle Marche governato da un sindaco della Lega Nord, il medico Giorgio Cancellieri, che si è candidato alle elezioni per il consiglio provinciale e in città ha conquistato qualcosa come il 35,12% dei consensi (il 28,70% nel collegio).
Noto alle cronache per l’ordinanza anti-burqa finita sul tavolo del ministro Maroni, e per altre iniziative ‘’a tutela dell’identita’ e della cultura italiane’’, minacciate dalla presenza crescente degli immigrati, Cancellieri e’ stato e si conferma la testa d’ariete della Lega nelle Marche, ultima regione della Padania nelle carte geografiche del partito di Bossi.
da: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/
IL CASO A FERMIGNANO
Il sindaco vuole vietare il burqa
"Crea senso di insicurezza nella città"
Cancellieri ha inviato al Ministero dell'Interno la bozza di un'ordinanza con sette punti di divieto in merito a situazioni che potrebbero causare disagio ai cittadini, tra cui quello ad accedere a luoghi pubblici con il capo e il volto coperti
Fermignano - In arrivo un'ordinanza per vietare il burqa e il velo a Fermignano: il sindaco Giorgio Cancellieri ha inviato al Ministero dell'Interno la bozza di un'ordinanza dal titolo 'A tutela dell'incolumità pubblica e sicurezza urbana nel territorio del Comune di Fermignano'. Sette sono i punti di divieto dell'ordinanza, relativi alle situazioni che si vogliono regolare meglio in seguito ad episodi che, secondo l'amministrazione, avrebbero suscitato il senso di insicurezza e disagio nei cittadini.
Uno solo, però, quello che vieta "di fare accesso negli edifici scolastici, negli uffici comunali, banche ed esercizi commerciali e durante manifestazioni pubbliche, con indosso qualsivoglia copricapo, anche a carattere religioso, che copra il volto e che renda pertanto difficoltoso il riconoscimento", il delicato punto 7, rischia di far scoppiare ancora una volta il 'caso Fermignano', come un comune leghista e che osteggia gli extracominitari.
"Io ho esposto quasi un mese mezzo fa, davanti al Prefetto della Provincia e ai membri del Comitato provinciale per la sicurezza, l'intenzione di emanare quest'ordinanza per ragioni di sicurezza - vuole premettere subito il sindaco di Fermignano (Lega Nord) Giorgio Cancellieri -: numerosi cittadini mi hanno segnalato la presenza a Fermignano di 4 donne che indossano il burqa, che copre completamente il loro corpo e non lascia intravedere nulla. Io non mi ero accorto della loro presenza, addirittura nella mia frazione San Silvestro".
"Quando ho visto queste donne ho provato tristezza per loro, ridotte in quelle condizioni, e poi ho pensato alla tutela della mia comunità. Come posso sapere se sotto quel burqa c'è una donna o un Kamikaze?". La bozza, come richiede l'iter, è stata inviata al Ministero dell'Interno per l'approvazione: se sarà approvata, il sindaco l'applicherà a Fermignano. Nelle premesse per il provvedimento si legge, in sintesi, che a Fermignano si sono registrati "gruppi di persone che costituiscono motivi di disturbo per l'uso di alcolici, apparecchi musicali ad alto volume e l'abbandono sul suolo pubblico o privato di rifiuti di qualsiasi genere".
"Sono state segnalate persone che circolano indossando capi di abbigliamento, veli religiosi che coprono il volto e rendono pertanto difficoltoso il riconoscimento" , si legge ancora. Visto che queste situazioni minano il decoro, la sicurezza e la tranquillità della città, il sindaco ha sentito l'esigenza di chiedere l'esame di questa ordinanza al Ministero: "Il decreto sulle misure urgenti in materia di sicurezza permette di adottare provvedimenti, in qualità di sindaco ho l'autorità per individuare i provvedimenti da adottare e quindi mi sembra giusto fare qualcosa".
Nei sette punti dell'ordinanza, si vieta anche la vendita di alcolici a minori, di campeggiare abusivamente, di riunirsi in luoghi pubblici creando disturbo al transito, di occupare lo spazio pubblico con manufatti, ma il divieto di 'qualsivoglia copricapo', è quello che salta maggiormente agli occhi. Non sfugge poi un'altra iniziativa del Comune di Fermignano: il 20 aprile scorso, in giunta, è stato anche deciso che il Comune aderisca al Protocollo d'intesa 'Matrimoni puliti', che riguarda i matrimoni con cittadini stranieri, su richiesta del Comune di Morazzone.
All'articolo 2 'Finalità del Protocollo di intesa' si legge che "Le parti si impegnano, in presenza di cittadini stranieri nubendi, a comunicare il relativo nominativo alla Stazione carabinieri e alla Questura acquisito presso lo sportello dell'Ufficio di Stato Civile Comunale in sede di presentazione di istanza di pubblicazione di matrimonio". Questo perché "può venire richiesto al Sindaco di celebrare matrimoni civili anche da parte di cittadini stranieri non provvisti di permesso di soggiorno, al fine di attuare un tentativo di regolarizzazione della posizione riguardo le leggi vigenti in materia di immigrazione".
Lara Ottaviani - Il Resto del Carlino
Fermignano Niente burqua a Fermignano. A firmare l'ordinanza è Giorgio Cancellieri, sindaco e candidato per la Lega Nord alla presidenza della Provincia di Pesaro e Urbino. L'atto è composto di sette punti - tra i quali uno che obbliga i funzionari dello Stato Civile a richiedere il permesso di soggiorno - in cui si legge che "nel Comune di Fermignano è vietato indossare in luoghi pubblici qualsiasi copricapo, anche di carattere religioso, che impedisca il riconoscimento delle persone". Cancellieri è sicuro del fatto suo. Altri primi cittadini, come quello di Treviso, lo hanno d'altra parte preceduto. "Ho voluto solo esprimere una opinione politica, dare un imprimatur alla considerazione che certi copricapo - spiega Cancellieri - servono a non far vedere la propria faccia, a mascherarsi per non farsi identificare". L'ordinanza non è ancora operativa perchè dopo essere stata concordata con la prefettura di Pesaro e Urbino e con il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, una ventina di giorni fa è stata inviata al ministero degli Interni per essere approvata. "Non si tratta di un provvedimento xenofobo - spiega ancora Cancellieri -, tanto è vero che nell'ordinanza si fa esplicito riferimento a ogni tipo di copricapo che impedisca il riconoscimento delle persone e la parola burqa non appare nemmeno. Va inoltre ricordato che l'ordinanza si occupa di altri temi legati all'ordine pubblico e al decoro urbano, come quando ribadisce il divieto di somministrare alcolici ai minori di diciotto anni o come quando dichiara guerra all'accattonaggio e a chiunque in seguito ad assembramenti in luoghi pubblici, lasci tracce e rifiuti che deturpano il decoro della città". Cancellieri è fiducioso che l'ordinanza avrà il nulla osta: "Il ministro è un leghista e forse - auspica - sarà generoso". Le critiche? Respinte al mittente. "Sono un medico, esercito la mia professione e conosco perfettamente le donne islamiche che vivono a Fermignano: so quel che faccio".
S. S (Corriere Adriatico)
Islam: ordinanza anti- burqa a Fermignano, decidera' Maroni
Sindaco leghista contro il velo, Prefettura interpella Viminale
(ANSA) - FERMIGNANO (PESARO URBINO), - E' approdata sul tavolo del ministro dell'Interno, cui la Prefettura di Pesaro si e' rivolta per un parere, l'ordinanza anti-burqa del sindaco leghista di Fermignano Giorgio Cancellieri. Il testo originario faceva riferimento esplicito al burqa e all'hijab. Ma la Prefettura ha avanzato riserve su una scelta che poteva sembrare ispirata da xenofobia. Cosi' il sindaco ha formulato una seconda ordinanza che vieta l'accesso a ''edifici scolastici e comunali, banche ed esercizi commerciali e alle manifestazioni pubbliche con indosso qualsivoglia copricapo, anche a carattere religioso, che copra il volto''. La Prefettura l'ha trasmessa al ministero, che decidera' se approvarla o meno.
(ANSA).
Il no al burqa arriva anche nelle Marche
Giorgio Cancellieri, borgomastro leghista di Fermignano,
importante centro industriale della provincia di Pesaro-Urbino,
è il primo sindaco leghista a guidare un Comune marchigiano
e proprio in questi giorni ha elaborato un'ordinanza per la
sicurezza e il decoro urbano, studiata sul modello di quelle firmate
da molti suoi colleghi di partito.
Paolo Bassi (la Padania).
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